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29 Maggio 2020

Asaja Valencia chiede che l’UE estenda i controlli agli agrumi sudafricani in vista dell’espansione dell’HLB in Africa

L’Associazione Valenciana degli Agricoltori (AVA-ASAJA) chiede all’Unione Europea (UE) di estendere i controlli fitosanitari nei porti d’ingresso per gli agrumi provenienti dal Sudafrica, la cui stagione di esportazione di arance e mandarini sta per iniziare in vista dell’espansione della HLB in Africa.

Huanglongbing (HLB), chiamato anche Citrus Greening o 'Drago Giallo', insieme al trasmettitore vettoriale Diaphorina citri, è stato rilevato in Kenya

L’Associazione Valenciana degli Agricoltori (AVA-ASAJA) chiede che l’Unione (UE) di intensificare i controlli fitosanitari nei porti di ingresso agli agrumi del Sud Africa, la cui stagione di esportazione di arance e mandarini inizierà presto. L’organizzazione agricola lancia questo sostengono dopo aver appreso che la malattia più devastante in coltivazione di agrumi nel mondo -Huanglongbing (HLB), chiamato anche Citrus Greening o ‘Drago Giallo’, accanto al vettore del trasmettitore Diaphorina citri, è stato individuato in Kenya ed è oggetto di indagine per la sua espansione a sud di Africa. Tanto che il governo sudafricano ha già iniziato le ispezioni e raccomanda agli agricoltori di monitorare la presenza del vettore di trasmissione in i loro agrumeti. AVA-ASAJA avverte che queste preoccupazioni La notizia sta alimentando ulteriormente il rischio fitosanitario rappresentato da le importazioni di agrumi dal Sud Africa verso l’UE. Secondo i dati Funzionari Europhyt, questo paese terzo è in testa alla classifica di intercettazioni di agrumi infestati da parassiti e malattie con un totale di di 34 nel 2019, davanti a Cina (25), Uruguay (24) e Argentina (21). Il sito La tendenza è addirittura in aumento, dato che il numero di rilevazioni è aumentato nel l’anno scorso del 260%, passando da 13 nel 2018 a 34 nel 2019. Entrambi Le principali malattie intercettate sono state la Taumatotibia leucotreta o falena falena (21) e Guirnardia citricarpa, il fungo che provoca macchia nera di agrumi (9).

Inoltre, con riferimento alla minaccia aggiunta della HLB, questa è la trasmettitore vettore Diaphorina citri, cioè psylla asiatica, la che non è ancora presente in Europa e che ha dimostrato di avere una migliore adattamento a climi simili al Mediterraneo rispetto all’altro vettore – psylla Trioza eritrea africana – che si trova attualmente nelle isole Isole Canarie, Galizia e Portogallo. Il presidente di AVA-ASAJA, Cristóbal Aguado, Egli assicura che “l’atteggiamento scandaloso e suicida di complicità che esibisce Bruxelles ci è già costata milioni in perdite a causa della Molti parassiti e malattie che decimano i nostri campi sono entrati in noi. aumenta il rischio certo di ingresso di altri tanto allarmante quanto la macchia o la falena falena, e ora si apre la possibilità di soffrire il peggio tutte le malattie degli agrumi del mondo. HLB è un batterio che non ha trattamenti curativi e sta devastando la produzione nei paesi dove è installato: abbiamo il caso della Florida dove il raccolto è stato ridotto più del 70%.” Aguado invita l’UE a “cambiare radicalmente la sua posizione su la lobby sudafricana e la sua sottomissione ai “padrini” sudafricani, che sono membri dell’UE, per anteporre la sicurezza sanitaria a quella puramente pubblicità. La crisi della Covid-19 dovrebbe far ripensare le autorità che non possiamo assolutamente continuare con questa globalizzazione incompresa. Il sito La migliore medicina per la HLB è la prevenzione, e questo comporta essenzialmente impedire il loro arrivo nell’UE attraverso controlli approfonditi e sospendendo importazioni dall’estero in cui si determina un rischio significativo di ingresso della malattia”.

Investigación preventiva

Al mismo tiempo, AVA-ASAJA solicita un plan ambicioso, coordinado y dotado con fondos comunitarios destinado a potenciar líneas de investigación que permitan identificar y proveerse de parasitoides altamente efectivos contra los dos vectores transmisores del HLB, en caso de que finalmente lleguen a la citricultura europea. Al respeto, el parasitoide Tamarixia drii ha logrado reducir a más del 90% la presencia del vector Trioza erytreae en las explotaciones citrícolas investigadas en las islas Canarias. Por su parte, hay estudios internacionales acerca de depredadores que también podrían combatir el vector Diaphorina citri.

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