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23 Giugno 2020

Il governo stabilisce misure supplementari per l’eradicazione dei parassiti degli agrumi

Il governo vuole sradicare l’insetto “Trioza erytreae”, che provoca la peste degli agrumi, e ha stabilito il dovere di informare le autorità e il “taglio dei rami infetti, la distruzione con il fuoco, la frantumazione o la sepoltura” da parte di operatori non professionisti.

Secondo le nuove norme che entreranno in vigore giovedì, “ogni proprietario, utente o locatario di piante ospiti, così come ogni operatore professionale che produce o commercializza materiale vegetale ospite”, che abbia “conoscenza o sospetto della presenza dell’insetto, deve informare immediatamente i servizi di ispezione fitosanitaria della rispettiva Direzione Regionale dell’Agricoltura e della Pesca (DRAP) o della Direzione Generale degli Affari Alimentari e Veterinari (DGAV)”.

Con misure rivolte a coloro che non sono “operatori professionali”, l’ordinanza prevede “il taglio immediato dei rami infestati e la distruzione dei detriti vegetali mediante incendio, frantumazione o interramento in loco” se vengono rilevati “sintomi di trioza erytreae”, mentre nelle zone delimitate l’obbligo è quello di “sradicare e distruggere” le piante ospiti. “In seguito all’identificazione dei primi focolai di ‘Trioza erytreae’ nel Portogallo continentale, nella regione di Porto, in seguito alle indagini ufficiali condotte annualmente, sono state adottate misure immediate”, ma “la dispersione dell’insetto negli ultimi anni rende necessaria l’adozione di misure supplementari”, è giustificata nella Repubblica Dominicana. Secondo l’ordinanza, agli operatori non professionali è ancora vietato “spostare qualsiasi pianta o parte di una pianta ospite fuori dal sito, ad eccezione dei frutti e dei semi”. I non professionisti delle aree delimitate devono inoltre “effettuare trattamenti fitosanitari con prodotti fitosanitari autorizzati, il cui elenco è disponibile sul sito web della DGAV”. Essi devono inoltre “tenere un registro dei trattamenti effettuati, in particolare dei prodotti utilizzati, delle dosi e delle date di applicazione”.

Secondo l’ordinanza, “I DRAP, sotto il coordinamento del DGAV, conducono ogni anno un’indagine nazionale che deve includere misure di protezione delle piante, come ispezioni visive, posizionamento di trappole per la cattura di ‘Trioza erytreae’ e raccolta di campioni”, cioè in frutteti, giardini, parchi e aree pubbliche dove ci sono piante ospiti. Nel caso di conferma ufficiale della presenza di Del Guercio Trioza erytreae, viene immediatamente definita “un’area delimitata, costituita dalla parrocchia in cui sono stati rilevati gli insetti, considerata zona infestata, e da una zona cuscinetto di circa tre chilometri di raggio, stabilita dai confini delle parrocchie infestate”. Gli operatori professionali, in particolare i produttori e i fornitori di impianti ospitanti, la cui sede di attività è coperta da un’area delimitata, possono vendere o spedire impianti ospitanti solo se sono soddisfatte determinate condizioni. Secondo l’ordinanza, la vendita o la spedizione è subordinata “alla produzione o alla manutenzione degli impianti, per almeno un anno, in luoghi a prova di insetti che impediscano l’introduzione di “Trioza erytreae” […] soggetti ad almeno due ispezioni ufficiali all’anno durante il ciclo di produzione”. Inoltre, “il trasporto, la ricezione o la spedizione degli impianti” deve avvenire “in contenitori o colli chiusi, in modo da garantire che non si verifichino infestazioni di insetti lungo il percorso all’interno della zona delimitata”.

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